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Ottobre - Dicembre 1999
Brass Jazz Hall

Michael Brecker

Quarteto Tipico Oriental de Cuba

Rossana Casale

Paul Motian Bill Frisell Joe Lovano

La rassegna principale proposta dal Brass Group in quest’ultimo scorcio di fine millennio – per intenderci la serie di concerti che si svolge nei locali della Music Hall della Perla Ionica – si propone di simboleggiare l’anima del jazz moderno attraverso quattro percorsi musicali differenti per origine, stile e cultura.
Per accomiatarci finemente con il nostro pubblico e salutare il passato con un occhio rivolto alle dimensioni future, abbiamo quindi selezionato quattro concerti che, a parer nostro, sintetizzano efficacemente il progresso - a volte caratterizzato da ramificazioni periferiche - che ha portato la cultura americana verso un equilibrio stabile.
S’inizia quindi con la band del sassofonista Michael Brecker, uno dei personaggi più carismatici e intelligenti che hanno reinventato il linguaggio jazz. Si tratta dunque di un concerto che intende innescare una seria riflessione circa la proiezione nel futuro di un genere musicale che, anche attraverso la figura di Michael Brecker, ha già raggiunto una sua precisa identità.
Secondo appuntamento con la musica latina: presente il Quarteto Tipico Oriental, formazione storica interprete della grande tradizione cubana, non identificandosi in quel coacervo – talvolta anche speculativo – di genere di contaminazione, ma offrendo un’analisi chiara e intelligibile del nucleo fondamentale della cultura sudamericana.
Non poteva quindi mancare il riferimento al grande jazz d’impronta europea. Per questo la scelta si è fissata su un’artista italiana - e non poteva essere altrimenti – che negli ultimi tempi si è ritagliata uno spazio di tutto rispetto all’interno dell’universo jazz. Stiamo parlando di Rossana Casale che, insieme al suo quartetto, ci offrirà uno spettacolo dedicato al sommo poeta e cantore belga Jaques Brel, un pensatore, un creativo alquanto rappresentativo di questo secolo.
Si chiude con uno sguardo alle concezioni avanguardistiche, con l’attenta osservazione di quella tendenza artistica d’estrazione metropolitana che ha caratterizzato gran parte del jazz – e non solo - di questi ultimi anni Novanta, con una morfologia densa di elementi contaminativi e legata anche al pensiero contemporaneo colto. Di scena il trio diretto da Paul Motian - batterista che ha totalmente cambiato le modalità di sintesi delle strutture ritmiche - nel quale si distinguono il cerebrale e visionario chitarrista Bill Frisell e il caldo ed estatico Joe Lovano al sax.