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Ottobre - Dicembre 1999
Il “Brass Jazz Club”
Gegé telesforo

Shawn Monteiro

Rudy Linka

Stefano di Battista

Maurizio Giammarco

Phil Marcovitz

Riapre i battenti per quest’ultimo scorcio di fine millennio, presentando – sempre nei locali della Perla Jonica, ampiamente collaudati, ma sui quali anno dopo anno s’interviene per migliorarne la qualità – una serie di cinque concerti d’altissimo livello. Ancora una volta si è privilegiata la formula mediante la quale s’intende accostare realtà già ben radicate a nuove ma eccellenti proposte, giovani leve non ancora definite che si propongono la scalata ai vertici dell’universo artistico neroamericano.
S’inizia dunque accontentando una gran parte di appassionati che ci seguono fedelmente, riproponendo la performance del cantante Gegè Telesforo per un omaggio a Duke Ellington.
Si riprende quindi con gli artisti provenienti dal circuito “Rising Star”, il progetto nato grazie alla sinergia fra i più autorevoli Jazz Club internazionali, che consente di offrire concerti inediti di musicisti validissimi, recentemente distintisi e ancora poco noti in Italia. Un’iniziativa questa che ci consente di proporre tali artisti in “tempo reale”, scavalcando cioè i limiti imposti dalle lente politiche legate alla diffusione.
Primo concerto Rising affidato alla cantante Shawn Monteiro, recente rivelazione del vocalismo jazz, al quale seguirà l’esibizione del chitarrista d’origine cecoslovacca Rudy Linka, da molti additato quale erede dello stile chitarristico di John Scofield e John Abercrombie.
Ancora un omaggio, questa volta rivolto al compianto Michel Petrucciani, offerto da due musicisti italiani che hanno per lungo tempo militato assieme al pianista francese nella sezione fiati della sua formazione. Si tratta del quintetto guidato dal sassofonista Stefano Di Battista nella quale milita anche il trombettista Flavio Boltro, due musicisti ormai concretamente affermati.
Ultima serata affidata al quartetto guidato dal sassofonista Maurizio Giammarco e dal pianista Phil Markovitz, due artisti eccezionali che incrociano ancora una volta i loro percorsi per dar vita a una rilettura della storia del jazz sino a coinvolgenti composizioni chiaramente contemporanee. Buon ascolto!